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FESTIVAL 10TH EDITION

3 | 4 AUG 2018

PIAZZA CIULLO - Alcamo

Scopri la line up

ABOUT THE FESTIVAL


Nuove Impressioni (NIM) si configura come una piattaforma di diffusione culturale indipendente. La sua attività è principalmente rivolta alla comunicazione dei caratteri multidisciplinari della creazione contemporanea nei settori della musica, delle arti visive e teatrali. Tutti i progetti portati avanti negli anni trovano nella città di Alcamo (TP) il loro naturale luogo di sviluppo, concentrato principalmente nei mesi estivi con il festival NIM; rassegna che fonde al suo interno caratteri Indie, cantautoriali ad una particolare attenzione alle musiche elettroniche e meno convenzionali. Negli anni sul palco di NIM si sono succeduti musicisti italiani come fra gli altri Lo Stato Sociale, Perturbazione, POPX, Di Martino, A toys Orchestra, Pan del Diavolo, Umberto Maria Giardini, Ninos du Brasil, Nicolò Carnesi, Waines, Pan del Diavolo, Bachi da pietra, Iotatola, Amor fou, Colapesce, IOSONOUNCANE, Edda, Maria Antonietta, Godblesscomputers, Ali', Veivecura, ed internazionali come Sandro Joyeux, Nordgarden, Hey bulldog, STUFF, The Buns, The Unkindness of ravens, PHIA. Ai concerti live si affiancano una serie di iniziative artistiche/culturali coinvolgendo compagnie teatrali indipendenti e professionisti del campo culturale e giornalistico italiano.

Playlist 2018


Line up


August 3, 2018
9:30pm - 11:30pm
BESTIAME
BESTIAME - Rock band irriverente
Venue: Piazza Ciullo

È arrivato il Bestiame, ed è arrivato Transumanza Express, il nuovo album d’esordio marcio, ironico, salmastro, cattivo, irriverente, deprimente, esaltante, folle e sicuramente estremo di una band chiamata BESTIAME. Un disco torbido, allegro, pieno di chitarrine distorte, batterie in rame, condito di synth come se piovessero dal cielo, testi satirici e feroci, al limite del buongusto, al limite del buon senso e della buona volontà. Un disco per cui le parole sono accessori inutili, un disco che è meglio ascoltare attentamente mentre gli altri non guardano, un disco i cui testi spiazzanti riescono a strappare sorrisi e depres- sioni acute in un gioco schizofrenico e allegorico di metastasi metaforiche. Bestiame, lo dice la parola stessa. Bestiame, pronti per essere accompagnati dall’allevatore al Mattatoio. Prodotto e registrato da Peppe Schillaci allo Zen Arcade di Catania in un afoso agosto siciliano e missato successivamente col fresco novembrino. Interamente registrato in digitale in malafede e con poca volontà. Il mastering è stato effettuato all’Alpha Dept. di Bologna da Andrea Suriani. L’artwork è a cura di Attilio Tomaselli. Stay Bestiame, Stay Transumanza Express! Il Bestiame è: Anale - Batteria, Voce e Tastiere Enrico - Crudele Cantante Amaro King Korg - Tastiera, Batteria e Flatulenze Pleurito - Basso.

11:30pm - 1:30am
BASILISCUS P
BASILISCUS P - Band rock, psychedelic, jazz
Venue: Piazza Ciullo

I Basiliscus P, da Messina, freschi vincitori del contest Arezzo Wave Sicilia, spaziano dal rock più progressivo e psichedelico degli anni '70 fino alla ruvidezza degli anni '90, con qualche sfumatura jazz!

11:30pm - 1:30am
CIMINI
CIMINI - Cantautore indie italiano
Venue: Piazza Ciullo

CIMINI, cantautore calabrese, da anni trasferitosi a Bologna dove riesce a crearsi un piccolo spazio nel contesto musicale indipendente pubblicando due dischi e suonando in giro per l'Italia. Nel 2016 decide di abbandonare le scene per dedicarsi alla scrittura di nuove canzoni e ne esce fuori un prodotto diverso, che taglia nettamente con il passato e che gli consente di intraprendere un nuovo percorso. I nuovi brani vengono subito apprezzati dall'etichetta Garrincha Dischi, che decide di affidare la produzione a Nicola Roda (Keaton) ed Enrico Roberto (Lo Stato Sociale) del suo nuovo disco “Ancora Meglio” in uscita il 9 Marzo 2018 anticipato dai singoli/videoclip “Un’altra possibilità” , “Una Casa Sulla Luna” il cui videoclip viene pubblicato con l’ausilio delle instagram stories e di conseguenza è stato visibile solo per 24 ore; “La Legge Di Murphy” promosso tramite la campagna di promozione virale con Rolling Stone Italia che ha consacrato CIMINI tra le nuove realtà musicali più in vista del 2018 avvicinandosi in pochissimo tempo al milione di ascolti su Spotify. L’ultimo singolo che anticipa l’uscita del disco è “Sabato Sera”. Rolling Stone Italia ha scritto: “Un album nato, come direbbero i Beatles, With a little help from my friends, nel caso di Cimini è stata infatti decisiva una chiacchierata con Brunori a Cosenza, per farlo tornare sui suoi passi e ricominciare a scrivere canzoni. Insieme al concittadino, a Ancora Meglio hanno infatti partecipato i musicisti che animano le vie di Bologna, ormai città adottiva sia di Cimini che di Calcutta, che in un pomeriggio ha aggiustato l’interpretazione vocale del collega, o di un autoctono come Lodovico Guenzi (Lo Stato Sociale) che per Ancora Meglio ha revisionato i testi e suonato le chitarre. Nel disco Cimini racconta di ansie, amore, sfighe, speranze, utilizzando un linguaggio diretto ma intimo e fortemente empatico. Il titolo, inoltre, è uno sguardo ironico sul presente, su di una società mossa dalla smania di fare di più e “ancora meglio” senza accontentarsi mai, in una corsa cieca in cui spesso perdiamo la nostra identità, di cui Cimini canta nelle sue canzoni.”

August 4, 2018
8:30pm - 9:30pm
DA BLACK JEZUS
DA BLACK JEZUS
Venue: Piazza Ciullo

da Black Jezus nasce a Troina (Enna) nel dicembre 2012, da Luca Impellizzeri (testi, voce e chitarre) e Ivano Amata (chitarre, synth, xilofono e drum machine), con l’esigenza di miscelare cantautorato folk-blues a sonorità black e trip hop. Il duo debutta nell’ottobre 2014 con l'ep "Don't mean a thing", anticipato dal singolo e videoclip Sometimes, diretto dal videomaker Pietro Leone. Nel dicembre 2014 la redazione di Rockit già inserisce da Black Jezus in Spinga Signora Spinga - I 12 nomi su cui puntare per gli anni futuri, mentre King Kong di Radio Rai 1 colloca il loro esordio tra le uscite discografiche più interessanti dell’anno. Il 13 novembre 2017 esce in digital download e nei negozi di dischi “They can’t cage the light” (etichetta Weapons of Love, distribuito da Family Affair/Sounday), il primo album dei da Black Jezus, duo black/folk che nel 2014 aveva catturato l’attenzione degli addetti ai lavori con l’Ep “Don't mean a thing”, segnalato tra gli esordi più promettenti e interessanti della nuova scena indipendente nazionale. Il nuovo lavoro è “un disco che sviluppa un discorso di redenzione, di rinascita, che racconta la resilienza dell’uomo di fronte alla luce, tutto attraverso una costante dialettica dicotomica di opposti: l’arcaico spiritual e l’odierno synth, la legnosa chitarra folk e la ruvida batteria trap, il buio e la luce”. L’album è stato anticipato dal videoclip del brano “Dry”: Nove tracce in cui si condensa l’anima dei da Black Jezus - fatta di campionatore, soul e folk redatti con una punteggiatura elettronica in minuscolo che amplifica la voce, particolarissima e intensa. L’album si apre con la titletrack, “They can’t cage the light”, spiritual che annuncia la colonna tematica portante dell’album: la luce oltre il buio. Prosegue con “Ways”, brano in cui la chitarra roots blues si mischia agli arpeggi di synth bass, il momento più “scuro” del disco. “You made the rules” è la terza traccia tra psichedelia, folk e trap. Si passa poi al primo singolo dell’album, “Dry”, un crepuscolo electro-pop prodotto da John Lui (Aretuska). Il trip hop di “Don’t mean a thing” apre la seconda parte del disco che con “Emptiness is you”, brano fatto di basso potente e robusti fraseggi chitarristici, comincia a far intravedere toni più chiari. A seguire una ballad harperiana, “Like holy water”, un ricambio d’aria di solo voce, chitarra acustica e rifiniture di elettrica. Il disco si avvicina alla fine con “A matter of time”, ispirata al vissuto di Martin Luther King Jr, un dolce carillon dylaniano che racconta di speranza, di come il tempo sia gentile con i buoni e impietoso coi bugiardi. E “Sometimes” è il brano da gran finale e non può che essere un crescendo: rhodes sporco ma onesto, drumming obliquo ed avvolgente, chitarre slide in risposta. Un eloquente falsetto gospel a chiuder battenti: è arrivata la luce.

9:30pm - 11:30pm
PHOTOTAXIS
PHOTOTAXIS - Band electro-soul
Venue: Piazza Ciullo

La fototassi è un termine mutuato dalla biologia: indica un movimento in relazione alla luce. In senso lato è una tendenza positiva ad avvicinarsi nella sua direzione, affrontando però l'oscurità e le incognite di cui è pieno il cammino. La band electro-soul dei Phototaxis, con base a Tel Aviv, cerca costantemente la luce nella musica che produce. Luce che non può sempre essere trovata. I testi ricordano poemi e storie del passato. Il sound dei Phototaxis nasce dal legame unico tra un'artista soul dalla voce ipnotica e misteriosa, Yael Feldinger, e un raffinato compositore di musica elettronica sempre al passo con le nuove tendenze, Itai Tsuk, creando un affascinante amalgama di suoni grezzi e sentori di club music e dando vita a quel tipo di sensazione vaga e indescrivibile in grado di far innamorare. Neverlander è l'ultimo EP dei Phototaxis, uscito il 26 gennaio 2018, in occasione del quale il duo israeliano è stato per la prima volta in Italia, con un tour curato da Rocketta Booking. Il singolo omonimo che anticipa l'album, rilasciato ufficialmente in Italia il 4 settembre, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Rolling Stone Italia. L'esordio dei Phototaxis è stato nel 2010 con Pretty Ugly, seguito nel 2012 da Fearless | Mindless, prodotto dal discografico inglese Eddie Stevens (lo stesso di Sia e Zero 7). Nel 2015 è poi uscito Marinade.

11:30pm - 01:30am
RANDOM RECIPE
RANDOM RECIPE - Quartetto indie rock, trip hop, folktronica
Venue: Piazza Ciullo

Quartetto Canadase formato da Frannie Holder, Fab, Vincent Legault e Liu-Kong Ha, la band è stata in tournée in Quebec, Canada, Francia, Belgio, Islanda e Stati Uniti. Oltre alle loro numerose apparizioni al Montreal International Jazz Festival e al Festival d'été de Québec, il quartetto ha ricevuto molti premi per le sue esibizioni (Miroir 2011 per il premio Canadian Artist, premio Étoiles Galaxie 2011 di RIDEAU, ecc.) . Dopo il’uscita di Fold It! Mould It! nel settembre del 2010 in Canada con la Bonsound e nel gennaio del 2012 in Francia tramite Chapter Two Records, la band è stata nominata in tre categorie al ADISQ 2011 (Album dell'anno - Anglofono, artista dell'anno del Quebec - Altre lingue e copertine degli album dell'anno). Da allora, Random Recipe ha moltiplicato le collaborazioni con artisti noti come Pierre Lapointe, DJ Champion e Jérôme Minière. Il nuovo album di Kill the Hook di Random Recipe è uscito l'8 ottobre con Bonsound. Tre anni dopo aver incantato la scena musicale con Fold It! Mold It!, il loro esordio gioioso e fresco, la band di Montreal torna con un vivace album pop, una vibrante miscela di hip-hop, electro e testi introspettivi. Composto interamente dai quattro membri della band, Kill the Hook si ispira al proprio periodo di domande individuali, collettive e sociali. La gamma di emozioni provate durante la gestazione dell'album ha permesso a Random Recipe di esprimere i propri pensieri in parole e ridefinire il loro suono distintivo e autentico. Kill the Hook riflette l'evoluzione musicale del quartetto sulla scia di un tour di 150 date. Il quartetto ha incanalato l’energia delle loro performance in questo album, in modo che potesse vivere sul disco e sul palco. Pertanto, bassi, steel drum, synth, Omnichord e altri strumenti analogici entrano in gioco su Kill the Hook, risultando un mix sparso di riferimenti degli anni '90. Frutto di incontri umani e artistici, in questo nuovo album vede la band collaborare con il rapper americano Fat Tony (A$AP Rocky, Das Racist) e il giapponese UHNELLYS. Creando una fusione coerente di generi diversi, Random Recipe ha impreziosito il panorama musicale con arrangiamenti notevolmente complessi e profondi, senza trascurare la loro solita energia festiva e senza pretese.

Artisti


  • BESTIAME

    Rock band irriverente

    RANDOM RECIPE

    Quartetto indie rock, trip hop, folktronica

    DA BLACK JEZUS

    Duo folk-blue

  • cimini nuove impressioni alcamo

    CIMINI

    Cantautore italiano

    PHOTOTAXIS

    Band electro-soul

    BASILICUS P

    Band rock, psychedelic, jazz

BESTIAME
Rock band irriverente

È arrivato il Bestiame, ed è arrivato Transumanza Express, il nuovo album d’esordio marcio, ironico, salmastro, cattivo, irriverente, deprimente, esaltante, folle e sicuramente estremo di una band chiamata BESTIAME. Un disco torbido, allegro, pieno di chitarrine distorte, batterie in rame, condito di synth come se piovessero dal cielo, testi satirici e feroci, al limite del buongusto, al limite del buon senso e della buona volontà. Un disco per cui le parole sono accessori inutili, un disco che è meglio ascoltare attentamente mentre gli altri non guardano, un disco i cui testi spiazzanti riescono a strappare sorrisi e depres- sioni acute in un gioco schizofrenico e allegorico di metastasi metaforiche. Bestiame, lo dice la parola stessa. Bestiame, pronti per essere accompagnati dall’allevatore al Mattatoio. Prodotto e registrato da Peppe Schillaci allo Zen Arcade di Catania in un afoso agosto siciliano e missato successivamente col fresco novembrino. Interamente registrato in digitale in malafede e con poca volontà. Il mastering è stato effettuato all’Alpha Dept. di Bologna da Andrea Suriani. L’artwork è a cura di Attilio Tomaselli. Stay Bestiame, Stay Transumanza Express! Il Bestiame è: Anale - Batteria, Voce e Tastiere Enrico - Crudele Cantante Amaro King Korg - Tastiera, Batteria e Flatulenze Pleurito - Basso.

RANDOM RECIPE
Quartetto indie rock, trip hop, folktronica

Quartetto Canadase formato da Frannie Holder, Fab, Vincent Legault e Liu-Kong Ha, la band è stata in tournée in Quebec, Canada, Francia, Belgio, Islanda e Stati Uniti. Oltre alle loro numerose apparizioni al Montreal International Jazz Festival e al Festival d'été de Québec, il quartetto ha ricevuto molti premi per le sue esibizioni (Miroir 2011 per il premio Canadian Artist, premio Étoiles Galaxie 2011 di RIDEAU, ecc.) . Dopo il’uscita di Fold It! Mould It! nel settembre del 2010 in Canada con la Bonsound e nel gennaio del 2012 in Francia tramite Chapter Two Records, la band è stata nominata in tre categorie al ADISQ 2011 (Album dell'anno - Anglofono, artista dell'anno del Quebec - Altre lingue e copertine degli album dell'anno). Da allora, Random Recipe ha moltiplicato le collaborazioni con artisti noti come Pierre Lapointe, DJ Champion e Jérôme Minière. Il nuovo album di Kill the Hook di Random Recipe è uscito l'8 ottobre con Bonsound. Tre anni dopo aver incantato la scena musicale con Fold It! Mold It!, il loro esordio gioioso e fresco, la band di Montreal torna con un vivace album pop, una vibrante miscela di hip-hop, electro e testi introspettivi. Composto interamente dai quattro membri della band, Kill the Hook si ispira al proprio periodo di domande individuali, collettive e sociali. La gamma di emozioni provate durante la gestazione dell'album ha permesso a Random Recipe di esprimere i propri pensieri in parole e ridefinire il loro suono distintivo e autentico. Kill the Hook riflette l'evoluzione musicale del quartetto sulla scia di un tour di 150 date. Il quartetto ha incanalato l’energia delle loro performance in questo album, in modo che potesse vivere sul disco e sul palco. Pertanto, bassi, steel drum, synth, Omnichord e altri strumenti analogici entrano in gioco su Kill the Hook, risultando un mix sparso di riferimenti degli anni '90. Frutto di incontri umani e artistici, in questo nuovo album vede la band collaborare con il rapper americano Fat Tony (A$AP Rocky, Das Racist) e il giapponese UHNELLYS. Creando una fusione coerente di generi diversi, Random Recipe ha impreziosito il panorama musicale con arrangiamenti notevolmente complessi e profondi, senza trascurare la loro solita energia festiva e senza pretese.

DA BLACK JEZUS
Duo folk-blue

da Black Jezus nasce a Troina (Enna) nel dicembre 2012, da Luca Impellizzeri (testi, voce e chitarre) e Ivano Amata (chitarre, synth, xilofono e drum machine), con l’esigenza di miscelare cantautorato folk-blues a sonorità black e trip hop. Il duo debutta nell’ottobre 2014 con l'ep "Don't mean a thing", anticipato dal singolo e videoclip Sometimes, diretto dal videomaker Pietro Leone. Nel dicembre 2014 la redazione di Rockit già inserisce da Black Jezus in Spinga Signora Spinga - I 12 nomi su cui puntare per gli anni futuri, mentre King Kong di Radio Rai 1 colloca il loro esordio tra le uscite discografiche più interessanti dell’anno. Il 13 novembre 2017 esce in digital download e nei negozi di dischi “They can’t cage the light” (etichetta Weapons of Love, distribuito da Family Affair/Sounday), il primo album dei da Black Jezus, duo black/folk che nel 2014 aveva catturato l’attenzione degli addetti ai lavori con l’Ep “Don't mean a thing”, segnalato tra gli esordi più promettenti e interessanti della nuova scena indipendente nazionale. Il nuovo lavoro è “un disco che sviluppa un discorso di redenzione, di rinascita, che racconta la resilienza dell’uomo di fronte alla luce, tutto attraverso una costante dialettica dicotomica di opposti: l’arcaico spiritual e l’odierno synth, la legnosa chitarra folk e la ruvida batteria trap, il buio e la luce”. L’album è stato anticipato dal videoclip del brano “Dry”:

Nove tracce in cui si condensa l’anima dei da Black Jezus - fatta di campionatore, soul e folk redatti con una punteggiatura elettronica in minuscolo che amplifica la voce, particolarissima e intensa. L’album si apre con la titletrack, “They can’t cage the light”, spiritual che annuncia la colonna tematica portante dell’album: la luce oltre il buio. Prosegue con “Ways”, brano in cui la chitarra roots blues si mischia agli arpeggi di synth bass, il momento più “scuro” del disco. “You made the rules” è la terza traccia tra psichedelia, folk e trap. Si passa poi al primo singolo dell’album, “Dry”, un crepuscolo electro-pop prodotto da John Lui (Aretuska). Il trip hop di “Don’t mean a thing” apre la seconda parte del disco che con “Emptiness is you”, brano fatto di basso potente e robusti fraseggi chitarristici, comincia a far intravedere toni più chiari. A seguire una ballad harperiana, “Like holy water”, un ricambio d’aria di solo voce, chitarra acustica e rifiniture di elettrica. Il disco si avvicina alla fine con “A matter of time”, ispirata al vissuto di Martin Luther King Jr, un dolce carillon dylaniano che racconta di speranza, di come il tempo sia gentile con i buoni e impietoso coi bugiardi. E “Sometimes” è il brano da gran finale e non può che essere un crescendo: rhodes sporco ma onesto, drumming obliquo ed avvolgente, chitarre slide in risposta. Un eloquente falsetto gospel a chiuder battenti: è arrivata la luce.
cimini nuove impressioni alcamo
CIMINI
Cantautore italiano
PHOTOTAXIS
Band electro-soul
BASILICUS P
Band rock, psychedelic, jazz